La rivoluzione di Michels [11]

michels

 

 

Tra il 1970 e il 1974 il calcio olandese si impone prepotentemente sulla scena internazionale: l’Ajax vince tre Coppe dei Campioni consecutive; il Feyenoord vince una Coppa dei Campioni e una Coppa Uefa. La nazionale olandese, che non si era qualificata alla fase finale dei Mondiali del ’58, del ’62, del ’66 e del ’70, nel 1974 arriva in finale contro la Germania. Chi sia l’artefice di questi successi è presto detto: Rinus Michels. La sua parabola vincente inizia all’Ajax nel 1965 con la vittoria del campionato nazionale e si conclude nel 1988, quando da CT dell’Olanda di Van Basten vince l’Europeo; in mezzo, Michels si afferma anche in Germania e in Spagna, con il Barcellona. Il calcio di Michels è fatto innanzitutto di ingredienti che col calcio non hanno nulla a che fare: motivazione e spirito di collaborazione. Per Michels ogni calciatore deve credere nei propri mezzi e avere una smisurata volontà di affermazione, sempre e comunque: la fiducia nelle qualità dei compagni trasmette al singolo “ingranaggio” la consapevolezza di essere parte di una “macchina” da guerra che non teme rivali. Il calcio di Michels è, in sintesi, l’epopea della superiorità di un gruppo sul proprio avversario, sulla scia di una tradizione che risale probabilmente ad Herrera e che oggi trova il suo epigono in Mourinho. Michels riteneva che esistessero solo due modi di giocare al pallone: il suo, ovvero il totalvoetbal (“calcio totale” in olandese) e il “controgioco”. A lui la storia del calcio riconosce l’invenzione di un’organizzazione di gioco rivoluzionaria. In così tanta scienza, però, anche un pizzico di fortuna: quella di aver allenato una generazione di ragazzi formidabili, tra cui Krol, Neeskens e Cruijff, che hanno a loro volta creato un archetipo nuovo di calciatore, non più solo forte, giovane e bello, ma anche decisamente sfrontato, e ribelle.

 

PUNTATE PRECEDENTI:

[1] Preistoria del calcio: il gioco del pallone

[2] Protostoria del calcio: i calci

[3] 8 Dicembre 1863: la nascita del calcio moderno

[4] Kick and run: calcia e corri! 

[5] La piramide di Cambridge

[6] 3 Ottobre 1925: la rivoluzione di Chapman

[7] Il “sistema” ovvero l’invenzione del centrocampo

[8] Il “metodo”, ovvero l’invenzione del calcio “all’italiana”

[9] Dall’Ungheria al Brasile: il 4-2-4

[10] Viani e il “ritorno” al libero

 

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