Il Milan di Sacchi [14]

Sacchi-allenamento

Molte delle innovazioni tattiche introdotte da Sacchi in Italia non sono originali, ma risalgono, per sua stessa ammissione, alla scuola ungherese e a quella olandese, passando per la lezione di Liedholm. Del resto, la validità di un’innovazione non andrebbe misurata sul suo coefficiente di originalità, bensì sull’impatto che provoca nel contesto in cui viene proposta. In questo senso, il tecnico romagnolo è stato originalissimo: più che uno schema, il suo 4-4-2 era un’idea, una composizione, basata sul controllo del gioco, in tutte le sue forme: in fase di costruzione, attraverso il possesso palla e l’accerchiamento delle difese; in fase difensiva attraverso il fuorigioco, la compattezza fra i reparti  e la superiorità numerica costante nella zona in cui si sviluppa l’azione. In un paese calcisticamente arroccato sul “prima non prenderle”, Sacchi ha fatto segnare moltissimo i suoi attaccanti, ma è riuscito ad avere difese altrettanto solide: basti pensare alla Coppa dei Campioni dell’89, in cui il Milan subì solo 5 goal, segnandone più del triplo (memorabile il 5-0 inflitto al Real Madrid in semifinale, cui va aggiunto in sequenza il 4-0 della finale contro lo Steaua). Abnegazione e cooperazione: queste erano le sue parole d’ordine, quelle che il Milan volle sposare quando lo ingaggiò, nonostante fosse ancora il signor nessuno: a Van Basten che gli chiedeva, parlando a nome dei compagni esausti, perché mai loro, gli Immortali, dovessero sempre vincere e convincere mentre le altre squadre si accontentavano di vincere, il profeta di Fusignano rispondeva: “Perché noi siamo i migliori, perché cerchiamo di essere i migliori di sempre”.

 

PUNTATE PRECEDENTI:

[1] Preistoria del calcio: il gioco del pallone

[2] Protostoria del calcio: i calci

[3] 8 Dicembre 1863: la nascita del calcio moderno

[4] Kick and run: calcia e corri! 

[5] La piramide di Cambridge

[6] 3 Ottobre 1925: la rivoluzione di Chapman

[7] Il “sistema” ovvero l’invenzione del centrocampo

[8] Il “metodo”, ovvero l’invenzione del calcio “all’italiana”

[9] Dall’Ungheria al Brasile: il 4-2-4

[10] Viani e il “ritorno” al libero

[11] La rivoluzione di Michels

[12] Il voetbal olandese

[13] L’era di mezzo del calcio italiano: gli anni 80

 

 

 

 

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