L’eredità di Sacchi in Italia [16]

capello desailly

Arrigo Sacchi esce definitivamente di scena dal calcio che conta nel 1996, da Commissario Tecnico della Nazionale eliminata, tra le polemiche, agli Europei di Inghilterra. Al Milan è già diventato soltanto un ricordo, visto che Fabio Capello, che gli è subentrato nel ’91, coi rossoneri ha vinto (quasi) tutto. Il tecnico di Pieris è il vero dominatore della scena calcistica tra gli anni novanta e i primi anni duemila. È un “normalizzatore”, non ha un “credo” tattico specifico; non è insomma un estremista come il suo predecessore, ma vince dovunque (Milan, Real Madrid, Roma e Juventus). Capello è campione di Spagna con i “Blancos” nello stesso anno (1997) in cui il Trap si afferma col Bayer Monaco: sono i primi italiani a vincere all’estero in un campionato di prestigio. Ma sono anche due allenatori tatticamente agli antipodi, e quel duplice trionfo può essere letto come un ideale passaggio di consegne tra il calcio “avanti Sacchi” e il calcio “dopo Sacchi”. In Italia, infatti, è definitivamente scomparsa la difesa a uomo con il libero staccato; si gioca un calcio fatto di corsa e muscoli, in una parola “intensità”  Eppure giochiamo ancora sull’avversario, cerchiamo il suo tallone d’Achille, lo colpiamo quando meno se lo aspetta, come accade al Barcellona di Cruyff ad Atene ‘94: in quella storica finale segnò pure quell’immenso “operaio del pallone dai piedi imbarazzanti”(parole di Cruyff, nel prepartita) che risponde al nome di Marcel Desailly, uno dei campioni, con Emerson e Vieira, sui quali Capello ha costruito le sue vittorie.

PUNTATE PRECEDENTI:

[1] Preistoria del calcio: il gioco del pallone

[2] Protostoria del calcio: i calci

[3] 8 Dicembre 1863: la nascita del calcio moderno

[4] Kick and run: calcia e corri! 

[5] La piramide di Cambridge

[6] 3 Ottobre 1925: la rivoluzione di Chapman

[7] Il “sistema” ovvero l’invenzione del centrocampo

[8] Il “metodo”, ovvero l’invenzione del calcio “all’italiana”

[9] Dall’Ungheria al Brasile: il 4-2-4

[10] Viani e il “ritorno” al libero

[11] La rivoluzione di Michels

[12] Il voetbal olandese

[13] L’era di mezzo del calcio italiano: gli anni 80

[14] Il Milan di Sacchi

[15] L’era dello “spettacolo”

 

 

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