ABC – Calci in culo da coccodrillo

zamparini

In un’intervista rilasciata a inizio stagione (Giornale di Sicilia, 1 Settembre 2015), Maurizio  Zamparini si dichiarava soddisfatto del “buon mercato” condotto in estate: “Ad inizio sessione ci eravamo prefissati di prendere Araujo e Defrel, ma adesso dico che per fortuna non sono arrivati”. A distanza di poco meno di sessanta giorni, però, il patron del Palermo si è detto “preoccupato del pensiero dell’allenatore”, condannando, nello specifico, l’atteggiamento remissivo della sua squadra e del mister che la allena, colpevole di non avere quella mentalità vincente che contraddistingue invece il Napoli di Sarri (sic!).
Ora, al netto di scellerati avvicendamenti in panchina, il Palermo 2015/2016 non sembra essere a rischio retrocessione: Carpi e Frosinone sono le squadre meno attrezzate della Serie A; il Verona è in crisi di gioco e di risultati; l’Udinese vive un delicato momento di transizione (Di Natale non è eterno); l’Empoli dipende da Saponara, mentre il Bologna dovrà affidarsi all’intelligenza di Donadoni per risalire. L’anno scorso il Palermo ha chiuso il torneo a 49 punti: 3 più del Chievo, gli stessi del Sassuolo, 3 meno del Milan e rispettivamente 5 e 6 meno di Torino e Inter. Tutte squadre che si sono rafforzate. E non poco. Dybala era già praticamente venduto a Gennaio: in sette mesi la dirigenza non è stata capace di trovare un sostituto all’altezza. Gilardino è un centravanti  esperto, ma sul piano tattico non può garantire ciò che garantiva il talento argentino, capace di risolvere le partite da solo, superando l’uomo e arrivando al tiro. Dybala migliorava la squadra, perché sapeva tener bene la palla fra i piedi, permettendo ai suoi compagni di salire e assisterlo nella finalizzazione; agiva spesso da rifinitore, mandando in rete chi semplicemente riusciva a seguirlo col pensiero e con le gambe. Non è un caso che Vazquez e Rigoni stiano facendo molto peggio dell’anno scorso (e che il loro valore di mercato, di conseguenza, sia notevolmente sceso…); non è un caso che il Palermo abbia, all’attivo, la metà dei goal del Napoli di Sarri, da cui dovrebbe trarre ispirazione. Ma questo a Zamparini forse non interessa; forse gli interessa soprattutto piazzare Vazquez a Gennaio, per separarsi a Giugno anche da lui. E intanto “tenere” la piazza prendendo verbalmente a calci in culo il povero Iachini.

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